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A CASA TUTTO BENE

3.9 7.8

Brunori Sas è uno di quei cantautori italiani che non ho mai cagato (tanto) e a cui non ho mai prestato troppa attenzione. L’uscita di A Casa Tutto Bene ha creato però talmente tanto casino, scalpore e frenesia generale che non ho potuto fare a meno di ascoltarlo. Un po’ per curiosità e un po’ perchè non vedevo l’ora di trovare conferme a quello che pensavo, ovvero: “ennesimo album di cantautori indie italiani, uguale a tutti gli altri“,  mi son messo ad ascoltarlo bene.

La reazione è stata tipo: ok, ma questo è diverso, tanto diverso.

Pochi sono stati finora i cantautori “contemporanei” italiani che hanno saputo smuovermi dentro ed emozionarmi, quelli che ascoltandoli cantare e raccontare le loro questioni, è come se stessero raccontando pure le tue questioni, quei cantautori che attraverso le loro canzoni e parole riescono a farti venire quel brividino strano.

“Canzoni emozionanti
Che ti acchiappano alla gola
Senza tanti complimenti
Canzoni come sberle in faccia
Per costringerti a pensare
Canzoni belle da restarci male
Quelle canzoni da cantare a squarciagola
Come se cinquemila voci diventassero una sola
Canzoni che ti amo ancora
Anche se è triste
Anche se è dura
Canzoni contro la paura”

Brunori Sas con il suo ultimo disco ci è riuscito alla grande, A Casa Tutto Bene è un disco maturo, sia per i contenuti sia dal punto di vista compositivo. Dario ritorna alla sua Cosenza e si isola a mo’ di eremita in una masseria presso San Marco Argentano (minuscolo comune della provincia di Cosenza) insieme alla band e al produttore Taketo Gohara, ed è qui che nasce l’ultimo disco, lontano da tutto e da tutti e distaccato dalle frenesie quotidiane. Un album che parla attraverso tanti suoni, rimane uno sfondo classico fatto di chitarra acustica e archi, ma si aggiungono nuove sonorità più elettroniche e contemporanee.

I temi trattati sono molteplici e svariano dalla critica ironica alla vita moderna come in La vita liquida, per poi passare a temi più “politici” e sociali, fino ad arrivare a canzoni molto più intime e riflessive come i La Verità, La Vita Pensata e Canzone Contro La Paura. Ed proprio quest’ultima la grande perla del disco, canzone che involontariamente diventa inno per tutti. Brunori cantando solo per sé riesce invece a cantare per tutti, riuscendo a trasmettere e raccontare in una sola canzone quello che le persone effettivamente cercano nella musica.

In conclusione il caro Dario si pone con prepotenza dentro un cantautorato italiano di un altro livello, fatto di intelligenza e poetica ma soprattutto di sana/drammatica passione per la vita, ricordandomi molto alcuni degli artisti che più mi hanno segnato in questi anni, due su tutti: Lucio Dalla e Francesco Guccini.

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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