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ALBUM DEL MESE (SCORSO): “Dogrel” – Fontaines D.C.

3.75 7.5

“My childhood was small, but I’m gonna be big” (“Big”).

L’atteso album d’esordio degli irlandesi Fontaines D.C. non delude le attese. È un lavoro maturo, stratificato, come la loro poetica: i membri della band si sono conosciuti in università e ciò lascia ben sperare, almeno per qunto riguarda i testi. Il titolo stesso dell’album fa riferimento a un antico genere letterario licenzioso e popolare. Tuttavia non c’è niente di giullaresco nella triste ballata “Roy’s tune”, o in “Dublin city sky”, se non il fatto di essere canzoni per la povera gente dei sobborghi, “dove, nonostante i molti problemi, non da ultimo quello della droga, la gente rimane misteriosamente cordiale” (Grian Chatten). La loro Irlanda è infatti decisamente più simile a quella crudemente reale di “The Dubliners”, che non alla terra di smeraldo delle antiche leggende.

Ma di che musica stiamo parlando? I Fontaines DC sono un gruppo post-punk, il che non significa nulla di preciso, se mai indica il fatto che il frontman è autorizzato a stonare come una botte e che i toni saranno sull’aggressivo andante. Musicalmente, parliamo di un arcipelago di influenze, che va dai Clash (“Sha sha sha”) ai Cure, passando per i grandi del movimento new-wave (“Television screen”), dal garage rock rumoroso e distorto (“Hurricane laughter”), ma anche dall’ indie-rock più leggero e scanzonato (“Liberty belle”) o dal folk dei Pogues (“Dublin city sky”). Tanti li hanno paragonati agli Idles, con cui dividono l’etichetta discografica (Partisan Records), ma il loro sound è decisamente più complesso. Ottima la sezione ritmica, quadrati e disciplinati basso e batteria reggono un’architettura melodica a volte scarna, ma mai prevedibile. E pittoresco è senza dubbio il frontman allampanato, Grian Chatten, dall’aspetto e dalle movenze che richiamano alla mente Ian Curtis, anche se in una versione decisamente meno lugubre.

“Dogrel” è un album che va ascoltato, anche perché la notorietà del gruppo e l’entusiasmo dei nuovi fan che li sta accompagnando in questo inizio carriera promettono grandi cose…

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

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