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FORSE LE LUCCIOLE NON SI AMANO PIÙ

4.25 8.5

Nell’estate del 1977, esattamente 40 anni fa, usciva nei negozi, nell’indifferenza generale, questo capolavoro: il dolce e malinconico canto del cigno del Progressive-Rock italiano.
Quest’album fu tanto ignorato negli anni ’70 quanto riscoperto e amato negli anni ’90, al punto da guadagnarsi, a posteriori, un posto tra i dieci migliori album prog italiani di sempre.

A sancire la sua definitiva consacrazione stanno le voci dei lettori della rivista PROG, costola di CLASSIC ROCK diretta da Guido Bellachioma, che in un sondaggio pubblicato sul primo numero (un imperdibile speciale dedicato alla scena italiana) su quali fossero i migliori album degli anni ’70 l’hanno citato a più riprese, tanto da fargli raggiungere la decima posizione, dopo mostri sacri del calibro di Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Area o Le Orme.

Inoltre, il collezionista di dischi rari e speaker radiofonico Mox Cristadoro (Rock f.m., Radio Lombardia), nel suo utilissimo libro “I 100 migliori dischi del progressive italiano” (regalatomi a Natale dal nostro Samuele con dedica dell’autore), lo commenta così:

L’ultimo miracolo di una scena ormai dissolta.

E ancora, più avanti:

“Forse le lucciole non si amano più” è un mosaico sonoro formato da sette incantevoli affreschi, straripante di poesia, e prodotto con incommensurabile cura ed esperienza.

Ma d’altronde, in un contesto sempre più dominato dai nascenti movimenti Punk e New-Wave, un album che guardava a Genesis e Gentle Giant doveva necessariamente apparire anacronistico (anche se “fuori dal tempo” oggi suona meglio).

Locanda delle fate
Locanda delle fate

A volte un istante di quiete“, “Non chiudere a chiave le stelle“, “Vendesi saggezza“… titoli che rimandano a una musica senza confini, il Progressive-Rock, una miniera d’oro assolutamente da riscoprire e di cui oggi, di fronte una scena musicale spesso dominata da una mediocrità sia culturale che tecnica, si avverte terribilmente la mancanza.

Buon ascolto!

Scelte da noi per voi: “Forse le lucciole non si amano più“, “Profumo di colla bianca“, Vendesi saggezza

 

 

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

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