Skip to main content

LA SOTTRAZIONE DELLA GIOIA

3.6 7.2

Di Cambogia si è parlato tanto, forse più per l’Hype che si era creato sui vari social che per il suo reale valore. Scandalo e indignazione generale aveva creato la sua figura da molti definita come la parodia del più famoso Calcutta; vedi nome, etichetta e gruppo su Facebook. Forse non tutti credevano nel reale intento musicale di Andrea, visto appunto più come un personaggio e non come un’artista.

Ebbene facciamo tutti un passo indietro. L’album è uscito, l’arcano è stato svelato e il buon Cambogia si presenta al mondo indie con un disco che più riuscito non si può. Già i primi due singoli che avevano anticipato l’album, ovvero Il mare non è niente di speciale e Adolescenza tropicale, ci avevano fatto intuire che Andrea (questo il vero nome di Cambogia) faceva sul serio e di cose da raccontare ne aveva.

Alcune considerazioni sul disco: la prima importantissima è che non annoia mai. Le sonorità, in continuo equilibrio tra l’ormai vincente elettro-pop fatto di tastierine e sintetizzatori e passaggi più lenti e melodici, sono piacevoli e orecchiabili; diciamo che Cambogia da questo punto di vista sceglie la strada più sicura. Potrei stare qua a dire quanto Adolescenza tropicale mi ricorda gli 883 degli anni d’oro, Le tue foto sfocate sembra una canzone appena uscita dall’ultimo dei TheGiornalisti e come Millennial richiami iCani dell’era pre Aurura; ma chissenefrega, un album dove tutto questo convive assieme non può che far piacere ai puri di cuore e invece fa storcere il naso ai tecnicisti della critica musicale. Infatti a me fa piacere.

Il disco è estremamente personale e lo si capisce chiaramente da tutti i testi, c’è tanto amore, c’è la vita di Andrea con molti ricordi e nostalgia, c’è la Sicilia, fattore fondamentale nella sua storia:

“la Sicilia e difficilmente potrei vivere altrove, sono troppo abitudinario, e mi adeguo a pregi e difetti della mia terra, credo che inconsciamente abbia avuto un’influenza sulla mia musica, soprattutto perché ha avuto influenza sul mio modo di intendere la vita, di relazionarmi con gli altri, l’umorismo e il sarcasmo, Adolescenza tropicale il secondo singolo è dedicato proprio a questa relazione con la mia terra, a come è vivere e crescere in un immenso limbo “tropicale” tra l’africa e il resto dell’Italia, una tipica sensazione che solo gli isolani conoscono”

Il cantare per immagini di Cambogia mi ha colpito un sacco per certi versi, immagini semplici, quasi stupide, ma con una potenza comunicativa non da poco. Richiami della vita “adolescenziale” (ma anche no) in cui molti ci si possono ritrovare: Bud Spancer, i Sigur Ros, Tom Yorke, Battisti, il Primavera Sound e così via.

Ma è senza dubbio l’innamoramento il filo conduttore de La sottrazione della gioia, disco che volutamente è un crescendo verso la tristezza, man mano che si prosegue nell’ascolto i toni diventano meno allegri e colorati per virare verso una malinconia leggera ma reale, brani come Un’altra storia di Truffaut e Divano letto ne sono la prova lampante.

La Sottrazione della gioia è un bel disco, semplice e sincero, l’unico problema è che ascoltandolo la gioia te la toglie veramente; quindi bravo Cambogia.


AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO 2017

CAMBOGIA NON ESISTE 

Oggi su Noisey è uscito un articolo dove viene svelato che tutto il progetto musicale Cambogia non era altro che uno scherzo architettato per prendere in giro e “sputtanare” la scena indie italiana ormai portata all’eccesso.

Noi abbiamo scritto questa recensione su di un album realmente pubblicato, realmente suonato e realmente bello. Non ci rimangiamo nulla di quello detto e anzi facciamo i complimenti a Ground’s Oranges, a Davide Iannitti (quattro brani e voce principale del progetto) e a Riccardo Nicolosi (sette brani), che nell’arco di tre mesi hanno ultimato il disco curando tutte le fasi della realizzazione in un piccolo studio di registrazione catanese.

  

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.