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TI AMO

1.9 3.8

Allora, io ai Phoenix voglio bene ma veramente tanto bene. È fuori discussione quanto la nostra amata band francese abbia dato un contributo fondamentale alla musica alternativa, dai primi anni 2000 fino ad oggi, sopravvivendo ai disastrosi mutamenti culturali/musicali.

It’s Never Been Like That del 2006 è stato progenitore di un nuovo genere e grande stupore ed entusiasmo aveva generato in noi umili ascoltatori. Per non parlare del loro vero capolavoro: Wolfgang Amadeus Phoenix, album che sul serio aveva spalancato le nostre orecchie con sonorità nuove e fresche; canzoni  con testi criptici ma al tempo stesso cariche di romanticismo, malinconia e spensieratezza in grado di generare nell’ascoltatore vere e proprie reazioni emotive.

Tutto questo per dire che i Phoenix sono dei grandi e resteranno dei grandi nonostante quest’ultima boiata che hanno buttato fuori:

Ti amo, ultimo loro album, è proprio ‘na schifezza

Ti amo è un cascata di pop mielenso, un disco glitterato per i dance floor che furono, un album fatto di testi sconclusionati con buttate qua e la, e completamente a caso, delle parole in italiano. Parole simbolo dell’Italia che portano alla mente una visione idilliaca e fantastica della “bella vita italiana” , quella bella vita di vacanze romane, di Marcello Mastroianni e Monica Vitti.

Si vabbuo a Phoenix, buonanotte

Ma il risultato non è altro che quello di procurare un fastidio insopportabile alle orecchie di chi ascolta, tutta colpa delle parole italiane pronunciate con un accento che meglio le unghie sulla lavagna tutta la vita. E così abbiamo:

Michelangelo, gelato, Prosecco, Battiato, Lucio, Sanremo. Per poi non parlare di:

You don’t mind it as it is
Bonanza, che bello!

Poi ancora è da strapparsi le orecchie:

Fior di latte, fior di latte
Throw your weight around behind me
Fior di latte, fior di latte
Don’t think about it, trigger me happy

(Fior di latte)

Per poi arrivare all’apoteosi del violenza sull’udito:

It’s a sin
Senza te, senza te
A sin
It’s a sin
Senza te, senza te
Senta te

Non troppo, un po’ per lei
Non troppo, un po’ per lei
Voglio vederlo
Voglio saperlo

Who couldever find a better way to get lost with you?
Via Veneto

(Via Veneto)

Pronto? Si… Come va a Hollywood? Non posso vivere, Troppo bisogno di te, Frutti di mare.

EEEEH???

Insomma: tra prosecchi, calamari, fior di latte, Battiato, cocco fresco ed eccetera, si arriva alla fine di Ti Amo dei Phoenix che si vuole solamente spararsi un colpo o meglio spararsi in cuffia tutto Paranoid dei Black Sabbath così, tanto per riprendersi un attimo.

Scelte da noi per voi: J-Boy (unica che si salva)

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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