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BRING ME TO LIFE (Evanescence, 2003)

Una delle caratteristiche più spettacolari della musica rock, senza generalizzare, è che in questo genere si può incontrare tutta l’umanità dell’autore. Un valore aggiunto che è intrinseco in questo genere, che permette a chi ne scrive i testi, di trasformarli in un grido verso il mondo: “Hey, guardate che sto vivendo questo! Aiuto!”.
E’ il caso di Amy Lee, che a cena con un’amica si sente porre questa domanda: “Sei felice?”,
ci pensa un attimo e risponde: “No!”.
Chi ci va di mezzo è il suo fidanzato Josh, che viene scaricato e finisce dritto nel testo di “Bring me to life”, il primo singolo da “Fallen”.
“Wake me up inside” canta Amy nel ritornello, un grido disperato che chiede che la vita possa essere qualcosa di più di un insensibile trascinarsi nei suoi eventi.

Riportami Alla Vita

Come fai a leggere nel mio sguardo
come attraverso una porta aperta
che ti guida giu verso la parte piu profonda di me
dove sono diventata cosi insensibile
senza un anima
il mio spirito dorme da qualche parte al freddo
finchè tu non lo trovi e lo riporti a casa

RIT.
Svegliami
svegliami dentro
non riesco a svegliarmi
svegliami dentro
salvami
invoca il mio nome e salvami dalle tenebre
svegliami
ordina al mio sangue di scorrere
non riesco a svegliarmi
prima che io mi perda
salvami
salvami dal nulla che sono diventata.

Ora che so cosa mi manca
non puoi lasciarmi
respira dentro di me e fammi sentire vera
riportami alla vita

RIT.

riportami alla vita
sto vivendo una bugia
dentro non c’è niente
riportami alla vita
congelata dentro senza il tuo tocco
senza il tuo amore, caro
solo tu sei la vita in mezzo alla morte
non riesco a credere che non potevo vedere
questo panorama
ero al buio
ma tu eri li di fronte a me
sembra che io abbia dormito per mille anni
devo aprire i miei occhi a tutto
senza un pensiero
senza una voce
senza un anima
non farmi morire qui
ci deve essere qualcosa di sbagliato
riportami alla vita

RIT…

riportami alla vita
sto vivendo una bugia
dentro non c’è niente
riportami alla vita.

Samuele

Tecnico di regia radio/TV e fonico freelance. Ho iniziato a fare radio illegalmente nella cantina di casa, genio del suono e non solo. Mi piace mangiare male e fumare ancora peggio.

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