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FATHER AND SON (Cat Stevens, 1970)

Il 21 Luglio del 1947 nasceva Steve Georgiou. Col nome di Cat Stevens sarà uno dei cantanti di maggiore successo negli anni ’70. Col nome islamico di Yusuf Islam rinnegherà il suo “passato di peccatore” e diventerà un perfetto sconosciuto alle nuove generazioni. Cat-cs La canzone di oggi parla di nuove generazioni e di come quasi sempre non vengono capite dai “vecchi”. Ciclicamente, come se fosse un rituale. Father and Son, padre e figlio, vecchia e nuova generazione. Dall’album del 1970 Tea for the Tillerman, Cat stevens ci regala questo spaccato di vita comune, descritta come pochi nella musica hanno saputo fare.

La canzone è impostata come un dialogo fra un padre che non capisce il desiderio del figlio di cominciare una nuova vita, ed il figlio che non riesce a spiegare il perché ma sa che deve farlo. Per la parte del padre, Stevens canta con un tono più profondo, mentre usa un registro più alto ed emotivamente più coinvolgente per “recitare” la parte del figlio. Genio! Nelle intenzioni originali la canzone doveva parlare di un ragazzo che voleva unirsi ai moti rivoluzionari, nonostante il parere contrario del genitore. Per fortuna che i testi vaghi e generici possono essere interpretati e godere di una visione più ampia di quella dell’autore! Il brano quindi riflette non soltanto i conflitti generazionali dell’epoca di Cat Stevens, ma di qualunque periodo.

[padre] non è il momento di fare cambiamenti, rilassati e basta, prenditela comoda. Sei ancora giovane, questo è il tuo problema, c’è così tanto che devi conoscere, trovati una ragazza, sistemati, se vuoi puoi sposarti. guarda me, sono vecchio, però sono felice

un tempo ero come tu sei ora, e so che non è facile, stare calmo quando trovi qualcosa per andartene ma prenditi il tuo tempo, pensa molto perchè, pensa a tutto quel che hai. domani tu sarai ancora qui, ma i tuoi sogni potrebbero non esserci

[figlio] come posso provare a spiegargli? quando lo faccio lui si gira dall’altra parte è sempre stata la solita vecchia storia. dal momento in cui potevo parlare mi è stato ordinato di sentire ora c’è una via, e io so che devo andare io so che devo andare

[padre] non è tempo per cambiamenti solo sietidi, prenditela lentamente. sei ancora giovane, è questo il tuo problema c’è così tanto su cui devi pensare trovati una ragazza, sistemati se vuoi puoi sposarti guarda me, sono vecchio, ma sono felice

[figlio] tutte le volte che ho pianto, tenendomi tutto ciò che sapevo dentro è difficile, ma è più difficile ignorare ciò se loro erano nel giusto, io accettavo, ma il problema è che non mi conosci ora c’è una via e io so che devo dandare via io so che devo andare

Samuele

Tecnico di regia radio/TV e fonico freelance. Ho iniziato a fare radio illegalmente nella cantina di casa, genio del suono e non solo. Mi piace mangiare male e fumare ancora peggio.

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