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Bob Dylan I Want You

I WANT YOU (Bob Dylan 1966)

Sommersi da mille questioni, problemi, scadenze e frenesie un pensiero rimane limpido e chiaro: “I Want You“. Contenuta nell’album capolavoro “Blonde On Blonde” del 1966, risulta essere una delle canzoni più ascoltabili del Bob Dylan “elettrico” di quegli anni.

La cosa che più amo di questa canzone è proprio il “ti voglio” cantato da Dylan. In mezzo al no-sense più completo che scandisce le strofe di tutto il brano: “fanno la loro comparsa bizzarri personaggi come un “becchino colpevole” (a guilty undertaker), un “suonatore d’organo solitario” (a lonesome organ grinder), “padri piangenti” (weeping fathers), salvatori addormentati (sleeping saviors), la Regina di Picche (the Queen of Spades), e quel “fanciullo danzante con l’abito da cinese” (dancing child with his Chinese suit)”, un’espressione risalta pulita e inconfondibile: “I Want You”.

Bob Dylan

A me succede spesso di ascoltare questa canzone e ripetere solamente quelle tre parole, quasi sussurrandole; quei pochi secondi di lucidità in cui si canta sottovoce “I Want You” bastano per far tua l’intera canzone.

Tutto il brano è in continuo equilibrio tra le immagini surreali evocate da Dylan e quelle tre semplici, complicatissime e reali parole. Tutti noi vogliamo “un qualcuno”, questo non potrà mai essere schiacciato da niente.

Video tratto dal film-documentario su Bob Dylan “I’m Not There” (consiglio a tutti di guardarlo):

Buon ascolto,

Mario

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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