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ROCKIN’ IN THE FREE WORLD (Neil Young, 1989)

esselunga

Oggi vorrei raccontarvi cosa mi è capitato un po’ di giorni fa…

Mi sono recato in quel tempio dello shopping casalingo chiamato Esselunga, la famosissima catena di supermercati che ha sempre tutto in ordine negli scaffali, i commessi alle corsie sempre gentili e le cassiere più belle delle colleghe di altri supermercati.

Vi chiederete perchè in un blog musicale sto parlando di supermercati, ebbene, tempo al tempo, se avrete pazienza di leggere le seguenti righe lo capirete.

Sono entrato con l’intento di comprare un’insalata e dello sfilacciato di cavallo (accoppiata classica per una cena all’insegna del mangiar sano). Arrivato al banco della carne, non trovando ciò che andavo cercando, chiesi al macellaio dove poterlo trovare.

La risposta mi lasciò basito: “Guardi, sono spiacente ma il sig. Esselunga (alias Bernardo Caprotti) ama talmente tanto i cavalli, tanto che possiede maneggi in tutta Italia, e ha deciso di non vendere carne di cavallo nei suoi supermercati”.

Abbastanza indisposto uscì dal supermercato e andai a comprare ciò che mi serviva dalla concorrenza (peraltro francese).

lavoratori

Due pensieri, però, mi pervadono la mente. Il primo: ringrazio che la democrazia, il capitalismo e il libero mercato mi  danno ogni giorno la possibilità di scegliere e di recarmi in un altro supermercato, dove il cavallo lo macellano.

Il secondo pensiero invece, mi porta a immaginare un ipotetico Paese, nel quale esiste solo Esselunga: le abitudini alimentari di un popolo intero cambierebbero, e nessuno mangerebbe più carne di cavallo. Certo, si vive lo stesso senza, ma sarebbe un insulto all’idea di libertà che l’umanità si è conquistata negli anni.

Tutto questo per dire cosa? Mi spiace, sarò ripetitivo e a volte polemico, ma torno a parlare di ciò che vedo e tocco con mano tutti i giorni.

La missione dei mezzi di comunicazione di massa, quali radio e tv, è quella principalmente di educare (e per educazione intendo il signifiato etimologico: educĕre, cioè “tirar fuori ciò che sta dentro”).

Quale musica è meglio del rock (soul/blues) in questo senso? L’esperienza di altri sulla vita e sul mondo, cantata e suonata come solo la musica e la poesia sanno penetrarti l’anima.

Due conclusioni molto veloci e non critiche:

1) Se hai il monopolio in un qualsiasi campo (alimentare come musicale) hai il potere di decidere tu cosa far ascoltare (o mangiare) alle persone. Le nuove generazioni cresceranno deviate, con una visione distorta della realtà.

2) Chi parla alla radio dovrebbe avere qualcosa da dire, come erano le prime radio libere. Non mi interessa che il tal cantante abbia venduto milioni di copie del suo disco! Mi interessa il perchè le ha vendute. Cosa dice nel testo delle sue canzoni? Perchè le persone se ne innamorano a tal punto da andare a comprarsi il disco?

Per fortuna che almeno il web, per ora, è libero, e io posso stare qui a scrivere queste cose, che possono essere condivise o meno, ma intanto ho la libertà di dirle.

 

CONTINUIAMO A FARE ROCK NEL MONDO LIBERO

Ci sono colori in strada.
Rosso, bianco e blu.
Gente che si trascina a stento, gente che dorme con le scarpe ai piedi
C’è un segnale di pericolo più avanti sulla strada
C’è un sacco di gente che dice che ci vedrebbe bene morti
Non mi sento Satana, ma per loro lo sono
E allora cerco di dimenticarli in ogni modo possibile

Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero

Vedo una ragazza di notte,
con in braccio il suo bambino
Sotto un vecchio lampione,
vicino ad un bidone della spazzatura
Ora getta via il suo bimbo,
se ne è andata a farsi una dose
Odia la sua vita e ciò che ne ha fatto.
Ecco un altro bambino che non andrà mai a scuola,
che non si innamorerà mai, che non sarà mai un grande

Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero

Ci sono mille punti di luce per i senzatetto [1]
C’è una mano di mitragliatrice più gentile, più
amichevole
Abbiamo grandi magazzini e carta igienica
Confezioni di polistirolo per lo strato d’ozono
C’è un uomo del popolo, dice “Mantenete viva la speranza” [2]
Abbiamo benzina da bruciare, abbiamo strade da
percorrere.

Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero
Continuiamo a fare rock nel mondo libero

[1] Thousands Points of light è una frase resa popolare da Bush (padre) per promuovere centri di volontariato per “migliorare la società”

[2] Riferimento allo slogan del Rev. Jackson “Keep Hope Alive”

Samuele

Tecnico di regia radio/TV e fonico freelance. Ho iniziato a fare radio illegalmente nella cantina di casa, genio del suono e non solo. Mi piace mangiare male e fumare ancora peggio.

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