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SHAKE & SHOUT (LIVE) / DON’T GIMME THAT (The BossHoss, 2011)

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Era un po’ che mancavo e ho deciso di tornare con una doppia Daily Song!
Per la serie “il mondo è strano forte”: ecco a voi The BossHoss!
Coronati da un enorme successo di pubblico all’estero, da noi son praticamente sconosciuti (tanto per cambiare).
Look tex-mex, con tanto di stetson, longhorn sul cofano e accento marcatamente sudista: da dove mai potranno venire questi cowboy? Ma da Berlino, ovviamente!
A questo punto i casi sono due: o li si etichetta come pagliacci e si tira dritto, o ci si ferma un secondo, ci si fa una risata divertita e si dà loro una chance. Per chi ha scelto di seguire questa seconda pista, la goduria sarà tanta…
Punto primo: dal vivo sono una bomba! Ho avuto la fortuna di vederli al Wacken Open Air, nel 2012 e, pur non c’entrando nulla col contesto (al festival si esibiscono prevalentemente gruppi heavy metal), son riusciti a far ballare nel fango 80.000 scettici.
Punto secondo: nel caso non si fosse capito, hanno un tiro pazzesco, come solo chi nasce per essere una band da festa può avere (e che siano nati per suonare ai raduni dei bikers tedeschi –tra i più numerosi al mondo- lo dice il nome stesso della band).
Punto terzo: con una formazione composta da sette musicisti (e almeno il doppio di strumenti), ognuno dei quali è in grado di fare da voce solista, The BossHoss dimostrano una notevole versatilità, rara nelle band rock ‘n roll –non a caso amano definirsi “coutry trash punk rock band”-.

Le canzoni che vi propongo sono tra le più famose del loro repertorio. La prima è “Shake & Shout”, nella versione live contenuta nell’album “Stallion Battalion” del 2008; la seconda, invece, è forse la loro hit più radiofonica: “Don’t gimme that”.
Come amo dire alla fine dei miei pezzi… Provate a non ballare!

 

PS: Non so voi, ma io li voglio in Italia (vestito da cowboy)!

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

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