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Ian Curtis

IAN CURTIS – LOVE WILL TEAR US APART – 18 maggio 1980

Ian Curtis

17 Maggio 1980, 77 Barton Street, Macclesfield, Ian Curtis ha appena litigato con la moglie. Lei non vuole ritirare la domanda per il divorzio. Ian la manda via, è notte tarda. Il cantante decide di guardare “La ballata di Stroszek”*, è ormai quasi mattina. Si alza e mette sul giradischi “The Idiot” di Iggy Pop, ascolta e ascolta; ormai è arrivato in cucina e sa cosa deve fare.

18 Maggio 1980, Deborah Curtis torna a casa del giovane marito verso mezzogiorno. Lo trova impiccato ad una rastrelliera della cucina. Ian Curtis muore suicida a soli 23 anni.

La storia dei Joy Division inizia come quella di decine e decine di altri gruppi nati in Inghilterra a cavallo  dell’esplosione del punk. Inizia con tre ragazzi che mettono su un gruppo quasi senza nemmeno saper suonare. Terminerà lontanissimo da queste premesse, nel giro di neanche quattro anni.

Joy Division

La molla che spinse i tre ragazzi a formare una band fu, ovviamente, un concerto dei Sex Pistols alla Lesser Free Trade Hall di Manchester, il 20 luglio del 1976. Ad assistere allo stesso evento quella sera c’è anche un altro ventenne, che già da qualche tempo i tre hanno avuto modo di conoscere: Ian Kevin Curtis, nativo di Macclesfield, che fin da giovanissimo vive per due passioni: scrivere poesie e ascoltare musica rock (fan appassionato di Iggy PopDavid Bowie e dei Velvet Underground).

Il nome Joy Division viene scelto nel 1978, è il nome che veniva dato nei lager alle prigioniere destinate all’intrattenimento sessuale degli ufficiali nazisti.

Dopo un primo periodo incentrato sulla musica Post-Punk** i Joy Division si dedicano ad un genere diverso; più cupo, introspettivo e decadente: il Gothic Rock. La cosa veramente incredibile di questa band è che in soli quattro anni di attività e con soli due studio album sono riusciti a solcare profondamente la storia musicale, lasciando un’eredità inestimabile. Artisti come U2, The Cure e Moby non negano l’influenza che i Joy Division hanno avuto sul loro percorso musicale.

Ian Curtis - 18 maggio 1980

La canzone simbolo dei Joy Division e quindi di Ian Curtis è l’ormai leggendaria Love Will Tear Us Apart. Il singolo, registrato nel Marzo 1980 e pubblicato nell’Aprile dello stesso anno. Ian Curtis soffriva di epilessia fotosensibile. La sua malattia, negli ultimi anni di vita, era diventata per lui un peso insostenibile, e fu per questo che, intorno ai vent’anni, iniziò a soffrire anche di depressione cronica. Spesso durante le esibizioni live il cantante veniva colpito da crisi epilettiche, si contorceva sul palco, soffrendo; ma il pubblico pensava fosse parte dello show non capendo il dolore che provava. 

L’attività live intensa e scandita sia da consensi sia da critiche sommata alla crisi con la moglie Deborah Woodruffe, ispira a Curtis un altro brano immortale: “Love Will Tear Us Apart“. Il difficile stato psicologico, fisico del cantante e la sua depressione crescente si riflette sul testo.

 Letteralmente il titolo significa “l’amore ci farà a pezzi”:

“Quando l’abitudine colpisce forte
e il desiderio è al minimo
e il risentimento è al massimo
da non far crescere le emozioni
e noi cambiamo i nostri percorsi
prendendo strade differenti
allora l’amore, l’amore ci farà a pezzi di nuovo 

la mia sincronizzazione che è difettosa,

il nostro rispetto così arido?
tuttavia c’è ancora questa attrazione
che abbiamo mantenuto durante le nostre vite
l’amore,l’amore ci farà a pezzi di nuovo
piangi ancora nel sonno
tutti i miei fallimenti esibiti?
ho un gusto in bocca
mentre la disperazione mi consuma
è qualcosa di così buono
che non può proprio più funzionare?
quando l’amore,l’amore ci farà a pezzi di nuovo”

Ian fu cremato e le sue ceneri tumulate a Macclesfield. Sulla lapide è riportato il suo verso più famoso: Love Will Tear Us Apart (“L’amore ci farà a pezzi”).

*La ballata di Stroszek (Stroszek) è un film del 1977 diretto da Werner Herzog. Si narra la parabola di un uomo “diverso” che la società a più riprese rifiuta, fino a determinarne l’annientamento. Premio della critica tedesca per il 1978.

**Il post-punk è un movimento musicale nato verso la fine degli anni settanta, che fonde il punk rock con elementi sperimentali provenienti da artisti come Roxy Music e David Bowie e da generi come disco, dub e krautrock.

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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