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TREVES BLUES BAND @ Teatro “Giuditta Pasta” (Saronno, 10/07/20)

Questa non è stata solo una grande serata di musica blues: in ballo c’era molto di più.
Innanzitutto è stato il primo concerto in presenza -degno di questo nome- dai tempi del lockdown nella zona di Saronno e dintorni. Inoltre, a celebrare questa grande vittoria sulla paura e sul silenzio c’era un arzillo settantunenne, il classico “soggetto a rischio”, disposto a tutto pur di non perdere più il contatto col suo amato pubblico. E questo amore è stato tangibile a fine serata, quando il Puma di Lambrate, con gli occhi lucidi, non voleva più scendere dal palco.
Certo, va detto che sono ovviamente state rispettate tutte le norme di sicurezza necessarie (mascherine, gel disinfettante, distanziamento…), trattandosi di un concerto svoltosi al coperto a causa del maltempo.

Ed ora veniamo alla musica: “Esistono dei puristi per cui il vero blues è solo quello suonato dall’agosto del ’39 al marzo del…ma per favore!”. Così ha esordito Fabio Treves dopo il suo ingresso sul palco, senza porre limiti a un genere dall’impalcatura fissa, ma che in realtà presenta infinite sfumature a seconda di chi lo suona, degli strumenti utilizzati, dell’uso o meno dell’amplificazione… Infatti abbiamo sentito delle potenti canzoni rythm & blues accanto a brani dal sapore jazz d’atmosfera e a walkin’ blues da strada, suonati senza amplificazione con l’accompagnamento di pentole e cucchiai. Inoltre, insieme a grandi classici rivisitati di Muddy Waters, dei Canned Heat o di altri grandi maestri, abbiamo potuto ascoltare brani originali come la splendida “Soulsaviour” (“Save my soul, have mercy on me”), firmata dal chitarrista e cantante Alex “Kid” Gariazzo, nata durante il lockdown e dedicata alla musica.

A proposito di quest’ultimo va spesa una nota di merito, perché è davvero un musicista eccezionale. Il suo feeling col Puma è perfetto e dà origine a una cascata di assoli davvero da capogiro. Ma anche quando umilmente si limita ad accompagnare i bizzarri siparietti del batterista Massimo Serra o le parti cantate si dimostra degno di suonare con Fabio Treves: un super armonicista che ha collaborato anche con Frank Zappa, gli ZZ Top, Bruce Springsteen e molti altri importanti nomi della musica; un colto divulgatore del blues in tutte le sue forme e un grande animale da palco.

Se proprio va trovato un neo alla serata, potremmo accennare al fatto che il suono del basso di Gabriele “Gab D” Dellepiane (altro fenomeno) risultava un po’impastato, ma per il resto anche i tecnici, coloro che hanno più sofferto a causa del lockdown, han fatto un lavoro eccezionale: la batteria, ad esempio, aveva un suono straordinario, naturale.
Il ritorno della musica live non poteva essere celebrato in modo migliore!

Noi vi consigliamo assolutamente di dare un’occhiata alle loro prossime date e, se potete, di non perderveli:

– Sabato 25 luglio – MILANO – Castello Sforzesco

 – Domenica 26 luglio – BLEVIO (CO) – Piazza Villa Marta 

 – Venerdì 31 luglio – VERBANIA – Il Maggiore Centro Eventi – Arena Esterna

 – Sabato 8 agosto – VARESE – Giardini Estensi – “Black & Tube”

 – Lunedì 17 agosto – PIOMBINO (LI) – Porticciolo di Marina

 – Sabato 29 agosto – FIORENZUOLA D’ARDA  (PC) – “Dal Mississippi al Po Festival” (special guest EUGENIO FINARDI)

 – Domenica 27 settembre – ROVIGO – Nuovo Polo Culturale – “Delta Blues Festival”

 – Venerdì 2 Ottobre – RANICA (BG) – Druso

Per maggiori info: http://www.trevesbluesband.com 

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

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