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BUGO E MORGAN: UOMINI LIBERI

Cominciamo dal principio. 

 

Morgan scende le scale. Hai dei fogli in mano. A metà scalinata si ferma e aspetta che esca anche Bugo. 

Bugo esce, Morgan (ancora sulle scale) con un gesto della mano lo presenta per fargli prendere l’applauso del pubblico. Amadeus li presenta.

Bugo: Buonasera!

Inizia il pezzo.

Morgan (canta): Le brutte intenzioni la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera.

La tua ingratitudine la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. 

Certo il (punta il dito contro Bugo) disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia

(Bugo si avvicina a Morgan, prende un foglio ed esce), ringrazia il cielo sei su questo palco

(punta di nuovo il dito contro Bugo, non accorgendosi che è uscito), rispetta chi ti ci ha portato dentro. Ma questo sono io.

 

La musica si interrompe.

Morgan: Che succede? (silenzio) Che succede?

Antonella (fuori campo): C’è un problema.

Entra Amadeus.

Morgan: C’è un problema. Dove è andato Bugo? Dov’è andato Bugo?

Amadeus: Scusate. Do… Dov’è an… che sta succedendo? Dov’è andato Bugo?

Morgan: Non lo so, dov’è andato Bugo?

Amadeus: Bugo?

Non torneranno mai più sul palco e verranno per regolamento successivamente squalificati. 

 

 

Il sentimento che ho provato vedendo questa scena in TV è stato di stima e invidia. 

Questi sono uomini liberi!

Sia chiaro, non sto giustificando l’atto in sé compiuto dai due sul palco ma, quella scena lì, mi ha inevitabilmente portato alla seguente riflessione. 

 

Ammettiamolo, avremmo voluto farlo tutti una volta nella vita, nelle più disparate occasioni, di mandare tutto a puttane….

E invece no, perché ci sono sponsor, soldi, le case discografiche, tour programmati, reputazione, contratti, le radio, la pubblicità….. Ecc…..

 

Dove tutti fanno il loro compitino ligi al dovere, il vero sovversivo è l’uomo libero.

Messi a confronto fanno quasi ridere i rapper vari che lanciano invettive, si indignano, rompono le regole con le parole…. 

 

Non è dato sapere il motivo della contesa, (libero ha spiegato QUI quello che probabilmente è successo nei giorni precedenti e che ha portato a questo epilogo) né soprattutto ci interessa. 

 

Quelli che ho visto ieri sera sul palco sono due uomini liberi che, quasi non curanti del contesto, fanno fuori la loro storia personale nella circostanza di una canzone.

È paradossale che il testo della loro canzone parli proprio di questo, dell’amicizia che “va in vacca”…

Mi viene da dire che non si sono limitati solo a descrivere una situazione, se la sono vissuta fino all’ultimo, addirittura fino a renderla reale. Queste si che sono Rockstar!

 

Lasciate stare le finte parate del non convenzionale e il “rancore” dei rappusi.

 

W Morgan! W Bugo! W gli uomini liberi!

 

[…] Anche se affoghi rispondi sempre

Tutto alla grande

Però di te m’importa veramente

Aldilà di queste stupide ambizioni

Il tuo colore preferito è il verde

Saremo vecchi indubbiamente ma forse meno soli

Volevo fare il cantante

Delle canzoni inglesi

Così nessuno capiva che dicevo

Essere alcolizzato spaccare i camerini

E invece batto il cinque come uno scemo

Sono sincero me l’hai chiesto tu

Sono sincero me l’hai chiesto tu

Ma non ti piace più

Ma non ti piace più

Ma non ti piace

Samuele

Tecnico di regia radio/TV e fonico freelance. Ho iniziato a fare radio illegalmente nella cantina di casa, genio del suono e non solo. Mi piace mangiare male e fumare ancora peggio.

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