Skip to main content
Indie Rocket Festival 2016

IndieRocket Festival 2016 + PreVisioni

l’IndieRocket Festival è arrivato all’edizione numero 13.
Il Festival dedicato alla cultura e alla musica indipendente che fino ad oggi ha ospitato a Pescara oltre un centinaio di artisti di prim’ordine e alcuni dei nomi più interessanti e in ascesa del panorama mondiale, torna al Parco Ex Caserma “Di Cocco” dal 24 al 26 giugno.

Indie Rocket Festival 2016

Che cos’è l’IndieRocket Festival

Dal 2004, IndieRocket Festival è un evento di musica e arti indipendenti unico nel suo genere.
Investiga le nuove tendenze musicali e performative attraverso percorsi di contaminazione tra i generi e le arti, con una lente di ingrandimento sulle molteplici filiazioni del rock e le sperimentazioni delle neo-avanguardie elettroniche.
Ha ospitato centinaia di band da tutto il mondo, artisti, dj e performer, richiamando più di 60.000 spettatori. Deve il suo successo all’impegno congiunto di una fitta rete organizzativa fatta di volontari, partner istituzionali, sponsor privati e associazioni culturali.

Che cos’è PreVisioni
Dal 1 al 10 Giugno un info point e un contenitore di attività nel cuore di Pescara.
Non una semplice anteprima, ma un laboratorio di socialità con incontri, dj set, live, film, performance, workshop, art talk, proiezioni, sperimentazioni sonore, arte, fotografia e tanto altro.
Perché IndieRocket Festival ha sempre voluto indurre all’ascolto di nuove sonorità, ospitando artisti che nel giro di pochi mesi si sono affermati sulla scena internazionale. “Previsioni azzeccate, dunque, a dimostrare che la passione e la condivisione di percorsi, scene culturali e relazioni possono portare alla concretizzazione di progetti ambiziosi.
L’utilizzo della tecnologia nelle produzioni artistiche, e musicali in particolare, è sempre più invasivo, per questo motivo “PreVisioni” si pone l’obiettivo, tra l’altro, di provare ad investigare le relazioni che intercorrono tra musica, innovazione, arte, società.

ABBONAMENTI

I biglietti per le singole serate e l’abbonamento al festival (15 € più d.p.) sono disponibili sul circuito Liveticket. Il costo comprende la tessera dell’Associazione IndieRocket da ritirare alla cassa accrediti.

Indie Rocket Festival 2016

LINE UP COMPLETA

THE FIELD
live – Kompakt (Stoccolma, Svezia)
The Field è Axel Willner, svedese, gran maestro della minimal techno. Partito dal sud della Svezia, passato per Stoccolma e Lisbona, è riuscito ad unire pop, shoegaze, avanguardia elettronica e tutto il suo background punk in un esordio strabiliante, quel “From Here We Go Sublime” che lo ha portato da subito tra le eccellenze dell’elettronica mondiale, osannato dai vari Pitchfork, NME e BBC. Il tutto poi confermato da altri tre dischi di altissimo livello, una ricerca musicale senza fine e dei live-set assolutamente memorabili, per arrivare al 2016 e alla sua ultima fatica: “The Follower”.

LA STANZA NERA
audio-video set / progetto speciale in anteprima assoluta con Andy Votel (Finders Keepers) & Sean Canty dei Demdike Stare (Manchester, Uk)
Dieci anni di incubazione per un progetto comune, intrigante e folle come pochi altri: La Stanza Nera è il connubio tra Sean Canty e Andy Votel, due tra i producer e dj più esoterici e ricercati del Regno Unito, ed è un mix di disco audiovisiva, industrial post-punk e free-jazz noise, pronto a conquistare le platee estive di alcuni festival accuratamente selezionati.
Perché La Stanza Nera non è un semplice progetto, è il modo di Canty e Votel di mostrare gli angoli più torbidi e inaspettati della loro invidiabile collezione di dischi e 8mm, rivelando un’insospettabile inclinazione pop. In breve, una bomba!

WHITE HILLS
live – Thrill Jockey (New York, USA)
Psichedelia come trasformazione. I White Hills, duo formato da Dave W. ed Ego Sensation, sono un insieme impazzito di avanguardia e spacerock, una tensione continua alla ricerca di qualcosa di nuovo, di sconvolgente, di inaspettato. E questa ricerca si dipana attraverso una sterminata produzione di singoli, ep e dischi (dal 2009 per Thrill Jockey), grossi attributi di stima (Jim Jarmusch su tutti, per non restare solo nel mondo musicale) e una curiosità infinita nello spingersi oltre i propri orizzonti. E “Walks for Motorists”, il loro ultimo lavoro in studio, ne è l’ennesimo esempio.

PSYCHIC ILLS
live – Sacred Bones (New York, USA)
Dieci anni di carriera per gli Psychic Ills, alla costante ricerca di qualcosa, una musa, un approdo, come in una lunga odissea. Dieci anni per arrivare a “Inner Journey Out”, che attraversa i paesaggi dello psychrock e li contamina di country, blues, gospel e jazz. Un’esperienza di musica totale e piena di sfaccettature e di ospiti (tra cui Hope Sandoval, che duetta nel singolo “I Don’t Mind”), che al solito parte dal lavoro del frontman Tres Warren e prende forma dal basso di Elizabeth Hart e i tasti di Brent Cordero.
Dieci anni dopo l’acclamato debutto con “Dins”, seguito dall’improvvisazione cosmica di “Mirror Eye” e dall’immediatezza di “Hazed Dream” e “One Track Mind”, gli Psychic Ills sembrano aver raggiunto un approdo sicuro: “Inner Journey Out” è la loro più completa affermazione.

SPOEK MATHAMBO
live feat. Batuk – Sub Pop (Cape Town, Sud Africa / Lisbona, Portogallo)
Spoek Mathambo (aka Nthato Mokgata) nasce nel 1985 in Sud Africa ed è un artista a tutto tondo: produttore, dj, cantautore e regista, ha di fatto definito un nuovo modo di fare musica nel suo paese e in tutto il continente africano. Tra il Guzu (basato sulla chitarra Zulu) e la Township Tech (elettronica), Spoek porta avanti il suo progetto solista oltre a sterminate collaborazioni, da Batuk a Diplo, pubblicando per alcune delle label più influenti del mondo.
Il suo debutto “Mshini Wam” esce nel 2010, lanciandolo in una carriera che lo ha portato a ricevere riconoscimenti anche per i propri video (al Cannes International Festival of Creativity), e a vincere il Best African Act ai Mobo Awards. “Father Creeper” esce per Sub Pop Records nel 2012, portandolo a suonare in giro per tutto il mondo, in attesa del nuovo attesissimo lavoro, “Mzansi Beat Code”, che uscirà nel 2016.

DEBRUIT
curatela musicale della domenica, dj set – ICI (Francia)
Xavier Thomas aka dEbruit è un esporatore musicale che immagina mondi lontani, immagina ritmi e suoni, trasforma dimensioni statiche e confini geografici in composizioni asimmetriche.
Dopo il suo folgorante debutto al Sonar Festival 2009, ha pubblicato tre album e cinque ep, tra cui il classico electro-afro-beat “Nigeria What”. Ora è pronto a presentare il nuovo album, “dEbruit & Istanbul”, registrato nella megalopoli sul Bosforo e sintesi e viaggio perfetto dei ritmi e della storia della città turca.

LARRY GUS
live – DFA (Atene, Grecia)
Larry Gus è il moniker dietro cui si cela, dal 2006, Panagiotis Melidis.
Greco, partito da Atene (per poi ritornarci dopo una lunga parentesi a Milano ed un importante passaggio a Tokyo), amante dell’improvvisazione e di Lucio Battisti, Larry Gus è un maestro degli strati poliritmici e delle melodie psycho-pop, che miscela in un combo energico ed eccentrico, esplosivo e a volte volutamente caotico. I suoi concerti lasciano semplicemente a bocca aperta e, ciliegina sulla torta, dal 2013 pubblica i suoi lavori per la mitica DFA Records.

K-X-P
live – Smalltown Supersound (Helsinki, Finlandia)
I finlandesi K-X-P sono da sempre una band che sconfigge convenzioni e aspettative: ogni nuovo disco percorre territori inesplorati, li trasforma, li cambia, come una muta diversa. Così con The History Of Techno il loro vortice electropop, acclamato da pubblico e critica, ha ceduto il passo a qualcosa di più essenziale ed immediato, tra atmosfere cinematiche e progressive rock spaziale. Il cuore pulsante dei K-X-P è composto da Timo Kaukolampi (elettronica, voce), Tuomo Puranen (basso, tastiere) e Tomi Leppänen (batteria), oltre ad Anssi Nykänen. Loro in primis dicono che “Non c’è ego nella musica dei K-X-P, siamo umili servi del groove”: il risultato sono dieci musicisti che si alternano, che esplorano il ritmo, il flusso della musica, che sperimentano e improvvisano. Ne viene fuori una delle band più eccezionali dell’ambiente, in particolare modo on stage.

FLAMINGODS
live – Soundway Records (Barhain / Regno Unito)
I Flamingods sono in cinque e vengono dal Bahrain.
Esplorazione, sperimentazione e commistione tra varie culture sono le parole d’ordine per descrivere la loro musica, ben coniugate dall’utilizzo di strumenti provenienti da ogni parte del mondo, dal Giappone alla Tanzania, dalla Turchia al Nepal. Dopo aver pubblicato 2 LP e un album di remix e dopo aver calcato persino il mitico palco di Glastonbury, nel 2016 esce il loro nuovo attesissimo album, “Majesty”, per l’etichetta Soundway Records.

ROLANDO BRUNO Y SU ORQUESTA MIDI
live – Tony Producciones (Buenos Aires, Argentina)
Rolando Bruno inizia a suonare e registrare la sua musica nel 2005, a Buenos Aires. Dopo un tour europeo con la sua band garage punk, i Los Peyotes, crea un side project chiamandolo MIDI one man band, utilizzando un iPod per riprodurre melodie composte al pc con i classici della #Cumbia peruviana, trasformandoli però in folgoranti pezzi garage psichedelici. Il risultato è un mix esplosivo, uno show tutto da ballare e dalle tinte sixties, che fanno di Rolando Bruno uno dei più accreditati eredi di Sandro de America, l’Elvis d’Argentina.

GO DUGONG
dj set – 42Records (Milano, Italia)
Giulio Fonseca (in arte “Go Dugong”) nasce prima come producer e poi come DJ.
Comincia a collezionare vecchi vinili per campionare e creare nuova musica, prediligendo il “sampling” come metodologia di produzione. I suoi set spaziano dallo psych-funk proveniente da tutto il mondo alla musica africana, latina, jazz, hip hop, dub e dancehall giamaicana.
Un dj set eclettico e sempre diverso che mira, oltre alla dancefloor, anche a una ricerca e all’ascolto di perle rare.

SQUADRA OMEGA
live – MacinaDischi (Venezia/Milano, Italia)
La Squadra Omega è tornata con ben tre dischi in sei mesi, espandendo ancora una volta il proprio universo d’improvvisazione psichedelica con virate space rock, kraut, progressive e free jazz.
Da Montebelluna alla conquista del mondo con tunica, facepainting, sax, batteria, percussioni, basso, synth e chitarra, in una sequenza di concerti incredibili, veri e propri riti sempre diversi gli uni dagli altri, tra macumbe spaziali, cavalcate teutoniche e micro frammenti sonori. Un’esperienza assolutamente imperdibile.

PLATONICK DIVE
live – White Forest (Livorno, Italia)
I Platonick Dive sono livornesi e dal 2010 fanno dell’elettronica sperimentale il loro marchio di fabbrica. Ibrido tra digitale ed analogico, il sound del terzetto toscano è un inno alla sperimentazione venata di post-rock, che ha permesso loro di partire dall’Italia per arrivare in tutta Europa, fino alla recente apparizione al mitico SXSW di Austin. In mezzo, due album (e due versioni remix degli stessi), centinaia di concerti e apparizioni prestigiosi con Blonde Redhead, Jon Hopkins, Fout Tet, Gold Panda e This Will Destroy You.

WEIRD BLACK
live – WWNBB (Roma, Italia)
Weird Black sono italiani e pescano dalle band psichedeliche degli anni 60 e dalla scena di Canterbury, trasformando il tutto in una chiave più lo-fi ed essenziale. La ricerca sonora di Luca Di Cataldo, insieme ai suoi compagni Matteo Caminoli, Alessandro Totò e Edoardo Castroni, è stata condensata nel loro album d’esordio “Hy Brazil”, ed è la summa di una ricerca artistica assolutamente intrigante.

STREGONI
(Johnny Mox e Above The Tree Raccontano Stroie e suoni dei migranti)
live (Italia)
Stregoni è il tentativo di comprendere attraverso il linguaggio sonoro quello che ci sta accadendo attorno, il dramma dei migranti, il loro desiderio di una vita migliore. Così, partendo dalle musiche custodite negli smartphone e ascoltate dai rifugiati e richiedenti asilo, Johnny Mox e Above The Tree realizzano loop in tempo reale che costituiscono un frammento sonoro da cui partire in un viaggio fatto di electro-tribalismo, hip hop, psichedelica, afro e gospel, che dall’Africa e dall’Oriente passa per Lampedusa e arriva fino a Stoccolma.

JOHN CANOE
live – Bomba Dischi (Roma, Italia)
I John Canoe sono tre, sono di Roma e fanno surf/garage. Il loro esordio è targato Bomba Dischi, la loro tana è un box nel quartiere Testaccio, il loro terreno di caccia è il palco. Questa infatti è la dimensione più consona per Jesse Gemanò, Stefano Padoan e Mario Bruni, e non a caso hanno suonato, o suoneranno, in alcuni dei festival più importanti che si trovano in giro, dallo Sziget all’Home Festival, al Magnet in Olanda.

#IRF2016
#IndieRocketFestival

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.