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Sanremo 2017

Ecco come guarderò SANREMO 2017 (e non è come pensate voi)

Leggendo qua e là sui vari siti di settore, navigando nelle varie webzine alternative e fighette, facendo parte di alcuni gruppi su FB dove si discute e vengono sparate sentenze profetiche sul mondo musicale e dello spettacolo; un grande concetto traspare in tutta la sua chiarezza ed epicità:

Sanremo è una merda colossale, fatta di spazzatura e scarti del mondo musicale

AH, ma va?

Collegato a questo grande pensiero contemporaneo vi sono tutta una serie di luoghi comuni mozzafiato, ovvero:

  • Sanremo non è più quello di una volta, quando suonava Vasco Rossi e bla bla bla;
  • Con i soldi che si spendono in stipendi e per organizzare il festival si potrebbe ripagare il debito del terzo mondo e bonificare il deserto del Sahara;
  • Scandaloso che ci siano i soliti cadaveri a condurlo (vedi Carlo Conti e Maria De Filippi);
  • Largo ai giovani, c’è bisogno di rinnovarsi (frase che diceva tipo mio nonno);
  • I musicisti partecipanti sono lo scarto della musica italiana contemporanea, oppure vecchi falliti che ne approfittano per uscire dalla tomba e farsi pubblicità;
  • La musica italiana di oggi è piena di talenti emergenti, che riempiono locali, palazzetti ecc. Assurdo che non vengano valorizzati e bla bla bla.
  • Tutta la Rai è un carrozzone antiquato che fa spot di una bruttezza e di un trash tali, che a confronto pure i balletti indiani presenti nei film di Bollywood sembrano la danza della Fata dei Confetti di Čajkovskij.

Bravi tutti.

Siamo così tutti pronti sul divano con in mano smartphone, tablet e pc vari, a mò di pistole, carichi per twittarememezzare, giffare e commentare ogni singolo momento del Festival. Tutti già con la certezza e il pregiudizio che qualsiasi cosa uscirà da Sanremo sarà una schifezza inenarrabile, un qualcosa di cui sparlare e ridere sopra, un qualcosa su cui costruire dibattiti a favore di ciò che non è “Raizzato” e alternativo. 

Attenzione, tutto questo sarà al 99% vero ed io, alla fine,  mi ritroverò assolutamente d’accordo con questo pensiero comune.

Certo è che spot di questo tipo non aiutano. Pubblicità di una bruttezza tale che pure wordpress ha fatto fatica a caricarlo:

Io stasera però mi sederò davanti alla tv pieno di aspettative e di speranze perchè oh, parliamoci chiaro, il Festival di Sanremo è quello che abbiamo (in Italia) e che forse ci meritiamo. E quindi se uno ama la musica, vuole parlare di musica e soprattutto vuole fare vera informazione, non può prescindere da Sanremo e non può partire dicendo che sarà l’ennesima disfatta della musica italiana (del grande schermo); poi son d’accordo che tutto porta a pensarla così.

Se poi così andrà, sarò il primo a lanciare badilate di merda sul Carlo Conti & Co.

Ma per ora: w il Festival, W la Rai e W l’Italia.

Ah, una cosa è certa, lui non ci sarà:

beppe-vessicchio-festival-sanremo

 

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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