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Aspettando il 6 novembre… INTO MY ARMS (Nick Cave, 1997)

Una canzone d’amore, per essere davvero grande, non può che assomigliare ad una preghiera.
È evidente, nonostante l’allergia che certi ridicoli alternativi da posa hanno nei confronti di questa parola, che parlare d’amore è parlare di un groviglio di desideri che hanno bisogno di una risposta, e che questa vada necessariamente chiesta a qualcuno.
Se l’innamorato sapesse già… addio poesia, addio canzoni, addio romanzi, quadri, statue, pazzie, addio lavoro (sai che palle sgobbare per un futuro scontato!?)…

Preghiere all’amata che dica di si, richieste di perdono, preghiere alla donna lontana perché non dimentichi il suo uomo, fino ad arrivare all’estrema richiesta: implorare che l’amore non abbia fine, che lei non perda la sua bellezza, che la gioia dell’inizio sia eterna, per sempre.
I sonetti di Shakespeare parlano solo di questo, tanto per citare uno dei più autorevoli poeti di sempre.
Che quest’ultimo sia un grido disperato o un inno di lode a Chi tutto può (e tutto promise), è una questione di fede. “Se Dio non esistesse tutto sarebbe impossibile”, capovolgendo una celebre frase de “I Demoni” di Dostoevskij, perché credo che ogni amore porti in sé una promessa, per la quale la carne stringe altra carne perché il tempo non la rapisca, e che questa debba essere esaudita.

nick cave 2
Ritengo, perciò, che Nick Cave, in questa pacata canzone che ha il tono confidenziale della confessione, accarezzi un’intuizione decisiva:

I don’t believe in an interventionist God Non credo in un Dio interventista
But I know, darling, that you do Ma so, cara, che tu ci credi
But if I did I would kneel down and ask Him Ma se ci credessi, mi inginocchierei e Gli chiederei
Not to intervene when it came to you Di non intervenire quando si tratta di te
Not to touch a hair on your head Di non toccarti neanche un capello
To leave you as you are Di lasciarti così come sei
And if He felt He had to direct you E se proprio Lui volesse condurti
Then direct you into my arms Allora che ti conducesse fra le mie braccia

E la seconda strofa non è certo da meno:

And I don’t believe in the existence of angels Non credo all’esistenza degli angeli
But looking at you I wonder if that’s true Ma quando ti guardo penso invece che siano veri
But if I did I would summon them together Se ci credessi li convocherei tutti insieme
And ask them to watch over you E chiederei loro di proteggerti
To each burn a candle for you E di accendere ognuno una candela per te
To make bright and clear your path Per renderti la strada luminosa e chiara
And to walk, like Christ, in grace and love E farti camminare, come Cristo, nella grazia e nell’amore
And guide you into my arms E guidarti fra le mie braccia
   

Il fatto che lui dica di non credere significa che è tutta un’illusione? No. Questa canzone non parla di un fallimento ma di un trionfo:

And I believe in Love Credo nell’amore
And I know that you do too E so che anche tu ci credi
And I believe in some kind of path Credo che esista una strada
That we can walk down, me and you Lungo la quale potremmo incamminarci, tu ed io
So keep your candlew burning Perciò fate bruciare le vostre candele
And make her journey bright and pure Per rendere il suo viaggio luminoso e puro
That she will keep returning Affinché lei torni ancora
Always and evermore Sempre e per sempre
   

A vincere è l’amore stesso che rende certo il protagonista del brano in un futuro di luce. Ma Amore non è forse uno dei nomi di Dio..?

“Into my arms” è la prima traccia del capolavoro “The boatman’s call”, raccolta di canzoni d’amore, quasi tutte per voce e pianoforte, di una avvincente e tenebrosa bellezza.

Buon ascolto!

PS: Se qualcuno avesse bisogno di me il 6 novembre, sappia che, cascasse il mondo, mi troverà al Forum di Assago ad ascoltare quest’uomo!

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

2 thoughts to “Aspettando il 6 novembre… INTO MY ARMS (Nick Cave, 1997)”

  1. Che bello questo pezzo! Grazie! Non avevo mai visto Nick Cave dal vivo e sono rimasta folgorata dalla data di Padova, sono tre giorni che non penso ad altro o quasi… veramente indimenticabile

    1. Grazie mille! Anch’io sono rimasto affascinato dal suo straordinario carisma dopo il concerto di ieri a Milano.
      Se poi volessi farci un po’di pubblicità condividendo l’articolo…
      Grazie ancora!

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