Skip to main content

Una Piccola Tregua

3.5 7

Una Piccola Tregua, quarta fatica del cantautore bresciano al netto degli EP, non è per niente un album semplice. Anzi, si può dire che è decisamente un disco criptico e complesso, ma, ascoltandolo con attenzione, si intuisce il grande lavoro e la cura dei dettagli che ne hanno portato alla nascita. Lo stesso Cattaneo dice riguardo al significato di Una Piccola Tregua:è quella radura nel bosco intricato e incantato dove il cercatore annusa i chiaroscuri nel sottobosco e si libra tra le foglie, e intreccia i rami a fabbricare scale, passerelle, piattaforme, scivoli e liane con cui lanciarsi attraverso lunghi tratti di semioscurità fitta”. Tirate voi le somme.

Le musiche di Una Piccola Tregua sono meravigliose, l’architettura sonora del disco è un miscuglio di generi passati e futuri e l’impronta elettronica di Matteo Cantaluppi (TheGiornalisti, Dardust, Ex-Otago, Bugo) e della sua Berlino, è più che mai evidente ed apprezzata. Sono tanti i nomi che vengono in mente ascoltando il disco di Cattaneo, uno su tutti Franco Battiato; ma soprattutto le sonorità portano l’ascoltatore verso il sognante universo sonoro della new wave  e del post punk inglese. Ma sarebbe sbagliato fare paragoni, Una Piccola Tregua è costruito attorno a sonorità più che mai personali ed originali che vanno perfettamente a braccetto con i temi evocati da Paolo, temi appunto intimi ed inconsci che facilmente portano l’ascoltatore in quel mondo incantato.

Non mancano comunque brani molto orecchiabili come Il Miracolo dove si racconta di quanto sia miracolosa la vita di coppia; in Se Io Fossi Un Uomo, forse il pezzo che preferisco, si parla di come si è diversi prima dell’innamoramento, qui viene mixato in modo meraviglioso lo shoegaze dei recenti M83 con sonorità post punk di altri tempi come quelle dei nostri amati New Order e Joy Division.

Il disco si muove con egregia maestria e cristallina complessità tra storie d’amore, riflessioni sulla vita, paure, gioie ed ancora indecisioni esistenziali e storie di vera amicizia; i testi curati insieme ad alcuni dei migliori autori dell’underground italiano come Lele Battista ed Ettore Giuradei, hanno una potenza comunicativa davvero impressionante.

Una Piccola Tregua è la riprova di come il cantautorato indipendente italiano sia tutt’altro che relegato dentro i confini (spesso solo ideali) della musica pop italiana, Cattaneo ci regala una ventata elettrowave dal sapore di altri tempi ma come non mai contemporanea.

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.