Skip to main content
Medley italiani più belli

I 10 MEDLEY ITALIANI PIÙ BELLI DI SEMPRE

Prima di iniziare, urge una spiegazione della semantica della parola Medley in campo musicale:

“In musica, un medley consiste nel proporre due o più brani, eseguiti in sequenza senza interruzioni e di solito in versione più breve rispetto all’originale. Per la selezione dei pezzi e per la loro successione, le tonalità musicali dei vari pezzi vanno prese in considerazione per evitare passaggi bruschi da un brano all’altro”.

Bene, ora che tutti sappiamo cosa è un medley, vi riportiamo quelli che noi di InTheFlesh riteniamo essere i più belli in assoluto, dall’inizio del mondo fino ad oggi:

10 – Jovanotti

Medley Live 2184 (Non m’annoio / Falla girare / Tanto tanto tanto/ Muoviti muoviti)

Jovanotti ha sempre spaccato il pubblico in due fazioni ben distinte: fanatici idolatri e antagonisti irrazionali. È innegabile però (almeno per me) la sua grande capacità scenica e la sua sconfinata produzione sempre di livello medio alto. Gli ultimi anni lo vedono ispiratissimo e con esibizioni dal vivo mozzafiato.

9 – Edoardo Bennato

Edoardo Live 1987 (Sono solo canzonette / Il gatto e la volpe / OK Italia)

Anche Edoardo Bennato è quel tipo di artista che o lo ami o lo odi, il tipico artista che dovrebbe parlare di meno e cantare di più, perchè quando fa musica zittisce tutti. Sentite qui che spettacolo di versione.

8 – Pino Daniele

Medley Live@RSI 1983 (Appocundria – Putess essere allero – Je sto vicino a te) 

Pino Daniele è stato un’artista capace di esibizioni dal vivo cariche di un’intensità e pathos fuori dal comune. Qui  Appocundria – Putess essere allero – Je sto vicino a te in una versione più ispirata che mai.

7 – Jovanotti 

Medley Ora Live 2011 (Bella / Ciao Mamma / Dabadabadance)

Ancora Lorenzo Cherubini? Si, guardatevi questa bellissima esecuzione di tre pezzi storici inseriti nel suggestivo scenario indoor che offre il Forum di Assago (poi sono un po’ di parte, io c’ero a quel concerto).

6 – Vasco Rossi

Medley 2008 – Il Mondo Che Vorrei Tour 2008 (Ormai è tardi / Non mi va / Ci credi / Susanna / Sensazioni forti / Deviazioni / Asilo Republic / Colpa d’Alfredo)

Se uno pensa alla parola medley pensa subito a Vasco Rossi. Otto canzoni legate assieme in maniera stupefacente per dar vita ad un pezzo rock diventato leggendario.

5 – Lucio Dalla

 Medley Elettrico (Ciao / Washington / Disperato erotico stomp / Cosa sarà / Balla balla ballerino / Stella di mare)

Non ci sono molte parole per descrivere la bellezza di questo pezzo; credo che l’attacco di Cosa Sarà (ogni volta mi viene la pelle d’oca) basti a far capire l’unicità e la portata di questo medley.

4 – Fabi Silvestri Gazzè

Medley Il Padrone della festa Live (Capelli / L’Y-10 Bordeaux / L’amore Pensato)

Non mi sembra un azzardo dire che in questo preciso periodo storico questi tre musicisti sono la realtà italiana più viva e di spessore. Fabi, Silvestri e Gazzè hanno ormai fatto il salto di qualità e possono essere definiti veri e propri cantautori. Questo medley ne è la prova lampante (beati loro che hanno i capelli)

3 – Vasco Rossi

Medley acustico – Il Mondo Che Vorrei Tour 2008 (Toffee / Ridere di te / Brava Giulia / Dormi dormi / Va bene va bene così)

Si, ancora Vasco Rossi. Non ci sono tante parole per descrivere questo pezzo: una sigaretta, le chitarre acustiche e gli amici di vecchia data. San Siro diventa per una manciata di minuti come una spiaggia al crepuscolo d’estate; musica meravigliosa e pelle d’oca assicurata. 

2 – Lucio Dalla

Medley Live@RSI 1978 (Piazza Grande / 4 Marzo 1943 / La casa in riva al mare)

Il nostro amato Lucio ci ha abituati ad esibizioni dal vivo di una bellezza e qualità rara, 3 canzoni, una più commovente dall’altra. Consiglio per l’ascolto: clinex a portata di mano.

– Franco Battiato

 Last Sumer Dance (Bandiera Bianca / Segnali di vita / Sentimento Nuevo / Gli Uccelli)

 Last Summer Dance: basta solo il titolo a rendere questo passaggio musicale leggendario.

In quest’opera d’arte contemporanea il Maestro Battiato riesce a fondere assieme elettronica, filosofia esistenziale, paesaggi orientali e poetica futuristica. Il tutto legato maestosamente da fraseggi musicali di una qualità sopraffina.

 

 

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

Rispondi