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MAGGIE MAY (Rod Stewart 1971)

Inizialmente contenuta nel lato B del singolo “Reason To Believe”, successivamente fu inserita nell’album del 1971 “Every Picture Tells A Story”.

Maggie May tratta di una storia vera, la storia di un giovane studente sedotto da una donna splendida e molto più grande di lui.

Le emozioni cantate da Stewart sono duplici: da un lato c’è la voglia di trasgredire e di sperimentare, ma dall’altro c’è la consapevolezza di essere un oggetto di puro piacere nelle mani di un’amante che cerca di sfuggire alla sua solitudine.

Il ragazzo riconosce che è stata solo un’avventura d’estate, ormai è settembre e deve recuperare i libri e tornare a scuola; oppure trovare un rock band che ha bisogno di un cantante.

Rod Stewart
Rod Stewart

Quel giovane ragazzo era proprio Rod Stewart, in un’intervista rivela che la canzone parla proprio della prima donna con cui fece sesso.

“Wake up maggie I think I got something to say to you
Its late september and I really should be back at school
I know I keep you amused but I feel Im being used
Oh maggie I couldnt have tried any more
You lured me away from home just to save you from being alone
You stole my heart and that’s what really hurt

The morning sun when it’s in your face really shows your age
But that don’t worry me none in my eyes you’re everything
I laughed at all of your jokes my love you didn’t need to coax
Oh, maggie I couldnt have tried any more
You lured me away from home, just to save you from being alone
You stole my soul and that’s a pain I can do without

All I needed was a friend to lend a guiding hand
But you turned into a lover and
Mother what a lover, you wore me out
All you did was wreck my bed
And in the morning kick me in the head
Oh maggie I couldnt have tried anymore
You lured me away from home cause you didn’t want to be alone
You stole my heart I couldnt leave you if I tried

I suppose I could collect my books and get on back to school
Or steal my daddys cue and make a living out of playing pool
Or find myself a rock and roll band that needs a helpin hand
Oh maggie I wish I’d never seen your face
You made a first-class fool out of me
But Im as blind as a fool can be
You stole my heart but I love you anyway

Il brano si conclude con Rod Stewart che grida: “Maggie vorrei non aver mai conosciuto il tuo viso…”

Maggie I wish I’d never seen your face
Ill get on back home one of these days”

Rod Stewart & Ron Wood
Rod Stewart & Ron Wood

Guardate sto video, una versione Live Unplugged. Inizia molto lenta, ma non preoccupatevi, cresce subito. Il chitarrista è Ron Wood, dei Rolling Stones. Tra l’altro la somiglianza tra Ron Wood e Rod Stewart è pazzesca!

Ultima cosa: il punto di tutta la canzone è il mandolino alla fine, per me è spettacolare come si intromette nella canzone così di nascosto. Ma tutto il brano poggia su quel minuto di mandolino, è proprio lì il colpo di genio musicale. E’ talmente importante che lo stesso Stewart si gira e lo si mette a guardare. Fateci caso!

Buon ascolto!

Mario

Mario

Laureato in economia, ma ciò che amo veramente è la musica e provo anche a scriverci qualcosa. “A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie“ Follow @guerci_mario

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