Skip to main content

IRON MAIDEN @ SONISPHERE FESTIVAL

Sono convinto, fermamente convinto, che a fare grande un concerto non sia necessariamente una grande band, ma un grande pubblico. Certo, questa affermazione può far sorridere, dato che sto recensendo il concerto della più grande band metal del pianeta. Eppure il confine tra “mestiere” e “passione” sta proprio nel sorprendere ancora o meno lo stupore, di fronte a un mare di individui che urlano il tuo nome, nel volto di chi suona.

iron

Dopo meno di due ore, alla seconda pausa di un concerto strepitoso, 30.000 persone si son mosse per guadagnare l’uscita, a luci ancora spente. Gli Iron avrebbero meritato di più. Nessun bis per Rho fiera. Magari non ne avrebbero fatti comunque, ma valeva la pena urlare estasiati fino alle “luci di sala” dopo una scaletta del genere:

 

Moonchild – 1988
Can I Play with Madness – 1988
The Prisoner – 1982
2 Minutes to Midnight – 1984
Afraid to Shoot Strangers – 1992
The Trooper – 1983
The Number of the Beast – 1982
Phantom of the Opera – 1980
Run to the Hills – 1982
Wasted Years – 1986
Seventh Son of a Seventh Son – 1988
The Clairvoyant – 1988
Fear of the Dark – 1992
Iron Maiden – 1980
Aces High – 1984
The Evil That Men Do – 1988
Running Free – 1980

 

Solo classici: cosa ci si può aspettare di più dagli Iron Maiden?

Definirli una band heavy metal è come dire che la Ferrari è un’autovettura. Una Ferrari è una Ferrari, e non solo perché porta sul cofano il cavallino rampante.

Gli Iron Maiden sono diventati un marchio: il loro logo, Eddie, la loro mascotte… Eppure non è stato solo questo a renderli ciò che sono.

Certo che questo aspetto di teatralità, esasperato nell’heavy metal, ha contribuito a creare una distanza fra artisti e pubblico, spesso attratti dalla voglia di show. Per questo, nonostante degli ultracinquantenni saltassero e ballassero come ragazzini, suonando le canzoni composte quando effettivamente lo erano, nonostante la voce di Bruce sia rimasta inalterata – quell’uomo è un miracolo: voto 11/10 -, nonostante ci fossero tutte le premesse perché la serata di lunedì si trasformasse nel concerto della vita, la sensazione è stata quella di trovarsi di fronte a un video. Finita la cassetta tutti a casa, come al cinema.

Io ho urlato fino alla fine, ma forse ero lontano, troppo lontano…

 

Brian

Brian

Amo mangiare, bere, dormire e... Cosa mi distingue da un grosso orso? Pochi peli e l'amore per la musica. Genere preferito? Femminile, naturalmente! PS: sono marito, padre e professore, ma questa è un'altra storia...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.