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NOFX ovvero From livin’ the good life provided by punk

Una delle prime band che mi hanno fatto innamorare del genere punk sono stati i NOFX. In questo post provo a fare una breve, anzi brevissima palylist di quelle che sono le mie canzoni preferite di questa band californiana.
Ma cominciamo dall’inizio: cosa vuol dire NOFX? la scelta del nome viene spiegata dai componenti della band sul loro sito ufficiale: “Mike and I use to hang out at his house and listen to all of his punk rock records. We tried to come up with good band names. I said No FX after a band who had put out one record and broken up called Negative FX. Mike agreed that it was the best one so far. There seemed to be a lot of gimmicky bands around at the time. We like to think that our name meant we were against that shit.”
Nascono nel 1983, ma il vero successo avviene con la pubblicazione nel 1994 dell’album PUNK IN DRUBLIC , che vende oltre 1 milione di copie.

NOFX_-_Punk_in_Drublic_coverGrande influenza sul loro percorso musicale l’hanno avuta i Bad Religion, altro mostro sacro del genere Punk. Infatti Brett Gurewitz ha curato la produzione del loro Album S&M AIRLINES (1989) (la voce presente in alcuni cori di quell’album è quella di Greg Graffin, leader dei BR) e la maggior parte dei loro album è stato pubblicato dalla Epitaph, etichetta fondata proprio da Brett.

Fat Mike Brett Gurewitz Greg Graffin
Fat Mike (NOFX), Brett Gurewitz e Greg Graffin (BAD RELIGION)

Ma il vero passaggio da un suono tipicamente punk ad un sound più ska punk e pop punk ( e quindi più melodico), è avvenuto nel 1991 con l’ingresso nella band di Aaron Abeyta, soprannominato El Hefe (il capo – appellativo dato dalla sua capacità di saper suonare, oltre alla chitarra, anche la tromba).

I componenti? Si presentano da soli nella canzone di THEME FROM A NOFX ALBUM presente in PUMP UP THE VALUUM (2000): c’è Eric (il batterista) Now sober but smelly he’s got one big belly / From livin’ the good life provided by punk; Melvin alla chitarra, El Hefe alla seconda chitarra e tromba, e Fat Mike alla voce e basso.

Nofx11
Ma anche la copertina di un loro album scatta la fotografia su chi sono i componenti dei NOFX, attraverso la loro etnia. E’ quella di WHITE TRASH, TWO HEEBS AND A BEAN, che letteralmente vuol dire spazzatura bianca (Eric) due Ebrei (Fat Mike e Melvin – Heebs è un modo dispregiativo di dire ebrei) e un fagiolo (El Hefe – anche questo termine dispregiativo per dire meesicano).

white trash two heebs

I temi delle canzoni sono dei più disparati: dalla critica alla gestione politica americana, soprattutto della gestion George W. Bush (come in WAR ON ERRORISM, il cui titolo è una storpiatura del motto di Bush War on Terrorism, e la cui copertina rappresenta la faccia di un Bush/pagliaccio – notevole in questo album la canzone FRANCO UN-AMERICAN), alla critica della musica commerciale e alle Major, che, come dinosauri, andranno lentamente ad estinguersi (DINOSAURS WILL DIE).

NOFX_-_The_War_on_Errorism_cover
Dalla soluzione per la fine del terrorismo mondiale secondo Fat Mike (72 HOOKERS in SELF ENTITLED) alla domanda “Anche se è facile essere liberi/ qual’è la tua definizione di libertà? posta in PERFECT GOVERNMENT.
C’è spazio per storie d’amore un po sui generis (LIZA AND LOUISE), ma anche per raccontare fatti della propria vita personale, come Fat Mike che nella stupenda versione acustica di MY ORPHAN YEAR racconta la morte dei propri genitori nel 2006.

Voglio concludere però con quella che a mio parere è un capolavoro: del 1999, THE DECLINE, canzone di 18 minuti in cui si alternano sound melodici a momenti hardcore, in una triste e cruenta descrizione di come la società, autoisolandosi dal mondo, dai rapporti e qin definitiva auto distruggendosi, si stia avvicinando sempre di più al declino.

Buon Ascolto

 

 

 

Andrea

Appassionato di ogni genere di musica fin da giovane età, una delle poche cose senza cui mi è impossibile vivere. Una strada contorta e svariata, partendo dal punk rock, passando per il rock classico, blues, jazz e indie. Un'unica certezza: "Abbiate una fiducia di ferro in voi stessi, ma dubitate sempre: vi tiene svegli e all’erta. Pensate sempre di essere i figli di puttana più fichi della città, e pensate sempre che fate schifo!"

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